RISORSE STRATEGICHE
& VANTAGGIO COMPETITIVO:
Qui andiamo un po’ off-topic. In realtà però, a pensarci bene, nemmeno tanto (leggete questo post fino alla fine...). E poi, in prospettiva di reingegnerizzazione dei processi interni dello Studio, vi avevo avvertiti che nel nostro percorso ci saremmo metaforicamente ispirati al grande chef Gordon Ramsay! :)
Visto che me lo avete chiesto in tantissimi (mai avrei mai
immaginato tanta popolarità... il prossimo anno organizziamo anche un corso di cucina?)
vi do un riferimento anche alla ricetta del Seitan etc. (in video, perchè il processo non è così intuitivo la prima volta)!!! Che, un volta
fatto, potete cucinare come volete (sul web è pieno di ricette su come utilizzarlo).
(Attenzione! Essendo composto in pratica da solo Glutine, è
totalmente controindicato per chi soffre di intolleranza verso gli alimenti che
lo contengono)
L’esempio del Seitan ve lo avevo proposto in aula per
argomentare come le Risorse Strategiche e le Competenze Distintive possano
essere utilizzate per alimentare un Vantaggio Competitivo che sia, però,
SOSTENIBILE.
Vi ricordo che è cruciale considerare sempre le
caratteristiche imprescindibili che una risorsa strategica deve possedere per
essere considerata tale, in ottica Resource-Based View (RBV) (Penrose, Wernerfelt
etc.). Ulteriori studi, a complemento di questo approccio, che vi segnalo sono:
quello relativo alle Dynamic Capabilities (DC) (Teece etc.) e la Knowledge-Based
View (KBV) (Grant). Ma ve ne parlerò più in dettaglio in merito agli
Intangible Assets.
Meta-conclusione.
Coerentemente con l’ottica del vantaggio competitivo, io qui
vi segnalo - sì - la ricetta (che tanto è di pubblico dominio, e quindi già ab
origine difetta di uno dei requisiti indicati dalla RBV), ma… non vi sto
rivelando la MIA personale interpretazione della stessa.
Chiaro il concetto, no? ;)
Chiaro il concetto, no? ;)
Buon appetito!
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